
Il nostro primo premio che emozione!!! Il premio ci è stato assegnato da Kix (a dir la verità un pò di tempo fa, ma per tener fede al nostro blog, lo facciamo nostro solo ora...molto no stress insomma ;-) )
La motivazione del premio è la seguente:
“blog che si considerano meritevoli per creatività, design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua!”
E ora, le regole e i premi:
Chi riceverà questo premio dovrà rispettare le seguenti regole:
1) scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creatività, design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua!
2) ogni premio assegnato deve indicare il nome dell’autore e il collegamento al suo blog, così che tutti lo possano visitare;
3) ogni premiato deve esibire il premio con il nome e il collegamento al blog di chi l’ha premiato; 4) Il premiato deve mostrare il collegamento con il blog Arte y Pico dove nasce l’iniziativa http://arteypico.blogspot.com/
5) pubblicare le regole.
Ed ora passo ai blog da premiare:
1) Il Blog di I-Mod l'ho scoperto da poco, scrive bene e il pezzo "Aspettando Josselina" mi ha fatto Spaccare
2) Non è proprio un blog, ma siccome il post è mio, faccio un uso privatistico del mezzo "Molesi nel Mondo" ...come mi ci sento anch'io; è difficile da spiegare ma noi molesi abbiamo una visione Molacentrica del mondo: Mola Caput Mundi! :-) (e viva la sagra del polpo)
3) "Creare Blog" il blog di Oreste che da ottimi consigli su come gestire/creare/modificare il blog. Davvero un ottimo sito!
4) "Scubacqueando" il blog di Marti&Miano...che bello!
5) "La donna del mare" lo so, anche questo non è proprio un blog...ma ci sono spunti interessanti! ;-)
E infine un sentito grazie a Kix per il premio! La verità del ritardo è che...non mi ero accorto che ci avevi premiato!! :-)
Grazie grazie
venerdì 22 agosto 2008
Il nostro primo premio!!!
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Belva
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foto belva, blog, no stress diving, premio
giovedì 21 agosto 2008
Il Meme dell'innamoramento
Con un pò di ritardo rispondo al meme passatoci da Kix qualche tempo fa...lo so, lo so....non sono stato un mostro di velocità!! :-)
Premesso che per quanto legga e guardi molti film, quando mi fanno la classica domanda: "Qual'è il tuo libro/film preferito?" non mi viene mai in mente una cippa di niente!
E allora provo a rispondere al meme con quello che mi viene oggi in testa, preservandomi il diritto di modifcare il tutto a mio piacimento appena i neuroni dormienti si rimettono in sesto :-D
Per il momento rispondo solo a due domande, per le altre, come dice Ninja, "Stay on Tuna"! (Ninja, se ho sbalgiato pure questa, mi correggi tu? :-p )
Domanda:
IL PERSONAGGIO DI UN FUMETTO DI CUI AVRESTI POTUTO INNAMORARTI
Beh, come dicevo in un altro post, non mi vengono in mente personaggi dei fumetti che possano farmi innamorare (a meno che non si parli di fumetti che leggevo dal barbiere quando ero adolescente o al militare quando ero già più grandicello ma non credo se ne possa parlare qui e poi...non era proprio amore :-) )
Dicevo non avendo personaggi dei fumetti di cui parlare...vale lo stesso se parlo di un cartone animato? Mi rispondo da solo...certo che vale!! E allora vi dico che io ero innamorato di Lana!!!
Forse non molti lo conoscono ma CONAN è un cartone che ha sempre stuzzicato la mia fantasia da bambino e come tutti quei cartoni o film dove c'era un cattivo e una principessa da salvare mi immedesimavo nel personaggio e mi innamoravo della bella figliola!
(P.s.= non diciamolo in giro ma...lo faccio ancora oggi....quando c'è una ragazza che mi piace penso che sarà rapita/fatta prigioniera/legata su una sedia con una bomba sotto ma poi io arrivo che la libero e lei si innamora di me! :-) lo so è stupido e indantile...ma io sono proprio così!)
Domanda:
IL PERSONAGGIO DI UN TELEFILM DI CUI AVRESTI POTUTO INNAMORARTI
E qui non ci sono dubbi! Perchè non è che "avrei potuto innamorarmi" ma ero proprio cotto di lei!!!
E quando ha fatto l'amore (nel telefilm) per la prima volta con quello che poi è diventato il suo ragazzo (sempre nel telefilm) ci sono stato di un male che non avete idea!!! Lo adiavo a quello là!!! GRRRRRRRRRRR mi incaxxxx ancora oggi se ci penso!!
Vabbè..insomma...ecco qui il mio amore:
E' vero che mi piacciono un pò tutti i film/telefilm dove centra la fottutissima CIA, ma questo (a proposito il telefilm è ALIAS ) mi è sempre piaciuto un sacco.....perchè lei è troppo carina, perchè nel telefilm c'erano un sacco di personaggi divertenti, tipo Marshall che mi faceva sbellicare dalle risate, ma sopratutto per un altro motivo:
avevo visto la prima puntata e mi ci ero appassionato...contemporaneamente ho fatto la mia prima immersione e.....ho il ricordo di me sul letto, piacevolmente distrutto (quella stanchezza che solo le prime immersioni ti lasciano), con una pizza ad aspettare che cominciasse il telefilm...penso di non aver mai provato la sensazione di "star bene" come in quel momento...
Beh, ora torno un pò a lavorare...per i personaggi di libri e film di cui mi sarei potuto innamorare...ci penso, mi innamoro e posto!!!
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Belva
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martedì 3 giugno 2008
alla faccia di Murphy
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Unknown
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foto immersioni, no stress diving, notturna, Portalga, Porto Badisco
domenica 2 marzo 2008
Per quelli che hanno le nuvole
Vedo che il socio Belva mi ha in qualche modo preceduta.
Poco male, io volevo dedicare uno spiraglio di blu a tutti i soci che sono pieni di nuvole, che si fanno di camomille, che si imbottiscono di valeriana, che sono in lotta contro i cattivi e contro le difficoltà del momento.
Oh guagliu', stress a parte, non dimenticate la meta, l'obiettivo ;-)
soprassedendo un po' sulla colonna sonora...
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tatuanja
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foto maldive, no stress diving, nostressdiving, nsd
giovedì 7 febbraio 2008
Dieci giorni e come sto?
Un lunedì ti svegli e pensi alla giornata che ti attende, magari pensi al weekend appena concluso, durante il quale hai volato fino all'amato tacco e sei tornata indietro talmente rimbambita da prendere l'autobus che porta a Peschiera Borromeo anziché a Milano centro; pensi alla settimana particolare che condividerai con chi si prepara a fare un bel salto, pensi a quello che dirai e che farai, e dopo dieci giorni hai firmato una lettera di assunzione a Torino e hai rassegnato le dimissioni al capo che ha preso una sua costola e ti ha creato, professionalmente parlando.
Dovrei risparmiarmi lo stupore, perché è sempre così: tutto insieme, tutto in pochi giorni. E'iniziata in questo modo (e chi ha letto la mia Agenda del disoccupato di ben sei anni fa lo sa) e sarà così tante altre volte.
La vita che ho messo in piedi in questi sei anni si è sgretolata, è sparita e non esiste più: resta una casa, un bel guscio costruito con cura che non è neppure tutto mio. Il brivido (di adrenalina e terrore) che mi dà l'idea di ricominciare tutto da capo, da sola, mi farà compagnia per chissà quanto tempo! Insieme al brivido, la paura mi attanaglia fin da ora perché mi aspetta tanto lavoro e nessuna rete di sicurezza, anzi, tante aspettative e responsabilità.
C'è poi, più grande ancora, la paura di essersi tradite e di essere venute meno alla promessa, quella di seguire l'istinto, di soppesare diversamente quello che ami rispetto a quello che conviene, che è ragionevole e opportuno.
Non so se questo mio è un tradimento, davvero. Forse quello che credo essere un passaggio intermedio, essenziale per migliorarsi e avere maggiori opportunità di muoversi verso lidi più rosei, anzi...blu, è sul serio un passo strategicamente valido. Non lo so.
Spero di avere la forza di tornare sui miei passi qualora dovessi scoprire di aver tradito me stessa, e basta.
Spero di potermi scrollare di dosso quello che ho sentito e non mi è piaciuto, quello che ho voluto e non mi è bastato, quello che mi è cresciuto intorno, che sarà irripetibile e mi mancherà.
Spero di svegliarmi una mattina, linda e pulita, pronta, diversamente dal lunedì della scorsa settimana.
Spero che questa mia nuova e solitaria avventura non sia una puttanata colossale.
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martedì 22 gennaio 2008
Lost...and found!
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Belva
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Che sta dicendo questo gabbiano QUIZ!*
Su quale sia il maschio e quale la femmina tra i due si è già lungamente dibattuto su sprone del Presidente (e suo malgrado, bisogna dire, perché si è abbuscato mazzt su tutti i fronti, prevedibili e meno ;-) )
Ora io vi propongo l'evoluzione dei Quiz ovvero il "Cosa sta dicendo questo gabbiano Quiz".
La risposta migliore vince una copia di "Il grande libro dei tarocchi" o di un altro titolo a mia discrezione. 
*Citazione semidotta del "Che sta pensando quiz" della premiata coppia Frassica/Arbore
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tatuanja
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martedì 15 gennaio 2008
La paura dei subacquei
L'altro giorno riflettevo sulle mie personalissime croci e delizie legate alla subacquea e mi sono soffermata su un'idea, cioè che mentre le delizie sono forse ovvie e più o meno condivisibili da un po' tutti i sub, in particolare i No stress divers, le croci secondo me lo sono un po' meno.
Abbiamo letto insieme, qualche giorno fa, il controverso racconto dell'esperienza di un subacqueo trovatosi in una situazione difficile che, secondo il suo giudizio, lo avrebbe portato a sperimentare la temibile narcosi. I più esperti tra noi erano poco convinti del fatto che si trattasse davvero di narcosi, ma non è questo il punto dove voglio arrivare. Leggere il racconto mi ha fatto ripensare alle paure più pure, quelle più forti, quelle che riguardano il fatto che, attrezzati come siamo, restiamo semplici ospiti di un ambiente che, purtroppo, non ci appartiene e può essere molto, molto ostile. Timori legittimi, sacrosanti, doverosi.
La cosa che mi lascia perplessa però è che passando al vaglio le mie personali paure al fatidico momento di scendere, mi trovo a compilare questa lista:
- paura di essere positiva, di essere l'unica a non riuscire a scendere, di essere l'ultima e di costringere tutti ad aspettarmi;
- paura di fare una stupidaggine e non parlo solo di gravi errori, ma di errori soprattutto banali per cui mi odierei per il resto della giornata e anche più (e qualcuno qui sa quanto sia odiosa quando mi odio);
- paura di essere o anche solo sembrare imbranata.
Come mi è successo con i lunghi periodi di disamore dal tango, che da puro piacere è diventato a un certo punto espressione di bravura e tecnica da raggiungere con un piano di preparazione quasi atletica, così rischio forse di fare con la subacquea? Non lo so, sono due amori totalmente differenti e quindi non credo.
Però, è mai possibile che le mie paure siano quelle di non essere almeno "quasi perfetta"? Non posso semplicemente aver paura della corrente, invece di aver paura di sbagliare nel gestire una immersione con corrente? Non posso aver paura dei pericoli invece di incazzarmi con me stessa ogni volta che qualcosa non fila a dovere?
E voi, di che paure siete?
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tatuanja
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lunedì 14 gennaio 2008
Leggende del mare
Non so a voi ma a me le leggende sono sempre piaciute...figuratevi quelle sul mare! Questa è una che mi è sempre piaciuta, la lessi tempo fa quando avevo appena scoperto la subacquea e...tutto il resto...
Nicola fu l'ultimo dei numerosi fratelli: viveva con la sua famiglia a Messina, in una capanna vicino al mare e fin da fanciullo prese dimestichezza con le onde.
Quando crebbe e divenne un ragazzo svelto e muscoloso, la sua gioia era d'immergersi profondamente nell'acqua e, quando vi si trovava dentro, si meravigliava anche lui come non sentisse il bisogno di ritornare alla superficie se non dopo molto tempo. Poteva rimanere sott'acqua per ore e ore, e quando tornava su, raccontava alla madre quello che aveva visto: dimore sottomarine di città antichissime inghiottite dai flutti, grotte piene di meravigliose fosforescenze, lotte feroci di pesci giganti, foreste sconfinate di coralli e cosi via. La famiglia, a sentire queste meraviglie, lo prendeva per esaltato; ma, insistendo egli a restar fuori di casa, senza aiutare i suoi fratelli nella dura lotta per il pane, e vedendo che egli passava veramente il suo tempo dentro le onde e sotto il mare, come un altro se ne sarebbe andato a passeggiare per i campi, si preoccupò e cercava di scacciare quei pensieri strani dalla testa del figliuolo. Cola amava tanto il mare e per conseguenza voleva bene anche ai pesci: si disperava a vederne le ceste piene che portavano a casa i suoi fratelli, ed una volta che vi trovò dentro una murena ancora viva, corse a gettarla nel mare. Essendosi la madre accorta della cosa, lo rimbrotto acerbamente:
– Bel mestiere che sai fare tu! Tuo padre e i tuoi fratelli faticano per prendere il pesce e tu lo ributti nel mare! Peccato mortale è questo, buttare via la roba del Signore. Se tu non ti ravvedi, possa anche tu diventare pesce.
Quando i genitori rivolgono una grave parola ai figli, Iddio ascolta ed esaudisce. Così doveva succedere per Nicola. Sua madre tentò di tutto per distoglierlo dal mare, e credendolo stregato, si rivolse a santi uomini di religione. Ma i loro saggi consigli a nulla valsero. Cola seguitò a frequentare il mare e spesso restava lontano giorni e giorni, perchè aveva trovato un modo assai comodo per fare lunghi viaggi senza fatica: si faceva ingoiare da certi grossi pesci ch'egli trovava nel mare profondo e, quando voleva, spaccava loro il ventre con un coltello e cosi si ritrovava fuori, pronto a seguitare le sue esplorazioni. Una volta egli tornò dal fondo recando alcune monete d'oro e cosi continuò per parecchio tempo, finchè ebbe ricuperato il tesoro di un'antica nave affondata in quel luogo.
immediatamente lo strano essere mezzo uomo e mezzo pesce.
Egli si trovava su di una nave al largo, quando Cola fu ammesso alla sua presenza.
- Voglio esperimentare – gli disse l'Imperatore – quello che sai fare. getto questa coppa d'oro nel mare; tu riportamela.
- Una cosa da niente, maestà, fece Cola, e si gettò elegantemente nelle onde.
Di là a poco egli tornò a galla con la coppa d'oro nella destra. Il sovrano fu cosi contento che regalò a Cola il prezioso oggetto e lo invitò a restare con lui.
Un giorno gli disse:
- Voglio sapere com'è fatto il fondo del mare e come vi poggia sopra l'isola di Sicilia.
Cola s'immerse, stette via parecchio tempo; e quando tornò, informò l'Imperatore.
– Maestà, – disse – tre sono le colonne su cui poggia la nostra isola: due sono intatte e forti, l'altra è vacillante, perchè il fuoco la consuma, tra Catania e Messina.
Il sovrano volle sapere com'era fatto questo fuoco e ne pretese un poco per poterlo vedere. Cola rispose che non poteva portar il fuoco nelle mani; ma il sovrano si sdegnò e minacciò oscuri castighi.
- Confessalo, Cola, tu hai paura.
- Io paura? – ribattè il giovane – Anche il fuoco vi porterò. Tanto, una volta o l'altra, bisogna ben morire. Se vedrete salire alla superficie delle acque una macchia di sangue, vuol dire che non tornerò più su.
Si gettò a capofitto nel mare, e la gente stava, ad attendere col cuore diviso tra la speranza e la paura. Dopo una lunga inutile attesa, si vide apparire una macchia di sangue.
Cola era disceso fino al fondo, dove l'acqua prende i riflessi del fuoco, e poi più avanti dove ribolle, ricacciando via tutti i pesci: che cosa successe laggiù? Non si sa: Cola non riapparve mai più.
Qualcuno sostiene ch'egli non è morto e che è restato in fondo al mare, perchè si era accorto che la terza colonna su cui poggia la Sicilia stava per crollare e la volle sostenere, cosi come la sostiene tuttora.
Ci sono anche di quelli che dicono che Cola tornerà in terra quando fra gli uomini non vi sarà, nessuno che soffra per dolore o per castigo.
Come ogni leggenda ha svariate versioni...questa ed altre le ho ritrovate su questo sito: www.colapisci.it (che ringrazio).
Ciao
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foto colapesce, immersioni, leggenda, mare, no stress diving, nsd, storie mare
giovedì 3 gennaio 2008
E scende giù dal ciel BIS
Tocca a me questa volta.
Non allego foto perché, come sapete, devo ancora ritrovare la mia fedele fotocamera e poi perché il cemento che mi circonda non sarà mica fotogenico come il Pensatoio di Winnie!
Sono abbastanza contenta di questo diversivo metereologico che sta accompagnando il rientro in ufficio, anche perché la neve di solito fa venir voglia di gioco e di facce rosse ed eccitate per il freddo e le battaglie.
Sono molto contenta per il nostro viaggio NSD e niente affatto triste, perché quella settimana mi ha fatto passare la voglia di immiserirmi correndo dietro cose che non mi interessano più, che non hanno colore ma solo la forma di compromessi casuali. Non so quanto potrà durare l'onda lunga di una manciata di giorni benevoli ma siccome siamo a inizio d'anno ed è tempo di buoni propositi, io ci provo e penso in grande!
A rileggerci tra 365 giorni per la prova del nove ;-)
Un bacione a tutti i soci, meravigliosi compagni di viaggio, e soprattutto a Pierpi (in inglese Pierps, perché è plurale) che aspettiamo tutti al varco con il suo primo post!
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tatuanja
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foto neve, no stress diving, nostressdiving, nsd, sharm, vacanze
venerdì 19 ottobre 2007
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Unknown
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foto maldive, mare, no stress diving, viaggi
domenica 23 settembre 2007
Quelli che non vanno in Salento ma in Liguria
Raga', per quanto il cuore sia indiscutibilmente pugliese, nonostante la metà marchigiana che completa il mio DNA, bisogna dire che la Liguria è molto più che bella. Lo è soprattutto ai miei occhi visto che rappresenta la classica boccata di ossigeno (anzi, iodio) che mi permette di mantenere il livello di survivor diver, da leggersi come subacqueo al livello di sopravvivenza! Detto ciò capirete come due ore di viaggio in macchina da sola per arrivare a Rapallo (con rientro in giornata) diventino accettabilissime.
Così è andata la prima volta e nonostante la mia partenza intelligente sono arrivata al diving in un lieve ritardo che si è trasformato in tragico non appena ho dovuto cercare parcheggio (se pensate che la situazione parking a Milano o Roma si tragica, fate un giro in Liguria in un sabato estivo).
Devo dire che non ero felicissima di presentarmi da subito come ritardataria, svampita che non trova la strada (ho dovuto chiamarli per trovare il diving in una frazione di Rapallo che conta due strade in croce…no comment, please), testa persa che dimentica il computer sul bancone perché deve correre mezza vestita al molo dove il gommone sta per partire.
Non ho detto a nessuno di essere una NSD diver, tranquilli, ma nel tratto di navigazione ho adottato la tecnica di autopersuasione, altro brevetto NSD molto più avanzato rispetto alla banale pratica della visualizzazione PADI, che mi ha permesso di sbattermene del casino combinato e concentrarmi piuttosto sul fatto che invece di essere in un centro commerciale milanese ero su un gommone ad ammirare il promontorio di Portofino in attesa del primo tuffo nella sua area marina protetta.
Ci fermiamo al Dragone, punto di immersione di media bellezza, a dire delle guide, di eccezionale goduria per me, invece ;-)
A parte qualche numero da circo nella vestizione (come da guida per il neofita NSD da me stessa pubblicata qui) e qualche problema di compensazione, è stata una bellissima immersione in parete: tranquilla, rilassante, divertente con tante, tante belle cernie che io adoro e una fantastica murena. C’è davvero tanto pesce, e sapessi dire tutto quello che ho visto vi assicuro che ve lo direi :-) Per ora ho occhi solo per le cernie, sarà che quelle almeno le individuo senza problemi! La giornata si è conclusa con la scomparsa dei miei calzari, mai più saltati fuori ma il fatto mi ha rammaricato molto poco.
Ieri sono tornata. Approfittando della visita di mamma’ e papa’, abbiamo organizzato una gitarella, nel blu per me, sul promontorio per loro. Stavolta non dimentico nulla, arrivo in anticipo e riesco persino a presentarmi alla guida prima di essere a mollo ☺
Eravamo di più, molti di più, della prima volta e, invece di far coppia con la guida come la prima volta, mi assegnano un compagno che non riesco mai a ritrovare in acqua…
In compenso il punto di immersione, l’Altare, è uno di quelli a più alto interesse naturalistico e offre la vista di una parete tappezzata di corallo rosso. Ho ritrovato le mie amiche cernie, le simpatiche vacchette di mare, e ho molto apprezzato la guida di Matteo: placido, tranquillo, attento e desideroso di guidarti sul serio alle meraviglie del mare. Ciò nonostante mi sono divertita un po’ meno rispetto alla prima volta, forse perché più fonda come immersione, cosa che incide ancora molto sul mio stare in acqua, o forse perché ho speso metà del tempo a non perdermi il mio supposto buddy :-( Inutile dire che sono stata comunque felicissima della giornata.
Per concludere, cari soci, il promontorio è sicuramente molto trafficato, costoso e logisticamente un po’ difficile, ma se mai voleste farci un salto, ricordatevi di chiamarmi, mi raccomando.
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tatuanja
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foto immersioni, liguria, logbook, no stress diving, portofino
domenica 16 settembre 2007
Rimembranze
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Unknown
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domenica 2 settembre 2007
Grecia
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Unknown
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foto diving, grecia, no stress diving, sub, vacanze
martedì 28 agosto 2007
Che frase ragazzi
"Pochi sono coloro che possono dare del tu al mare, e quei pochi non lo fanno."
Quando l'ho letta me ne sono innamorato. E' stupenda, è giustissima!
Dovrebbero leggerla e farla propria tutti quelli che vanno per mare cercando di dimostrare qualcosa, quelli che scendono senza il dovuto rispetto, quelli che si son dimenticati che è molto, molto più grande di noi.....
Non so a voi, ma a me piace! E tanto!
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Belva
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foto mare, no stress diving
Sono tornato? (il punto interrogativo non è un errore)
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Belva
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venerdì 24 agosto 2007
giovedì 23 agosto 2007
Yoga sott'acqua
Underwater yoga
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tatuanja
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foto no stress diving, yoga
Yoga sott'acqua
Under water Paschimottanasana
Originally uploaded by rutke
L'ho visto fare in spiaggia, prima di una immersione, proprio la settimana scorsa. Ma IN immersione, non me l'aspettavo... ;-)
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tatuanja
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foto no stress diving
lunedì 20 agosto 2007
Quando la NSD va in "vacanza"
Sono talmente stanca e in astinenza da azoto da avvertire i primi sintomi della nuova MDD (Malattia da depressione) e da aver bisogno io stessa di una ghost writer. Il rientro in una Milano piovosa e autunnale, con ancora pochissime persone in giro, non promette niente di buono e così mi rifaccio guardando i pochi scatti che ho fatto in questa settimana di Bluediving a Prato Perillo.
Oggettivamente le giornate sono state impegnative (ecco perché pochi scatti), stancanti ma ricchissime! Poi stare in acqua con Corrado, Francesco e Costanza ti dà sempre, sempre, qualcosa che ripaga qualsiasi corsa allo sbarco in spiaggia per conquistare lo spazio per 18 subacquei tra secchielli, ombrelloni e vivande di inconsapevoli e sempre più sconcertati bagnanti.
Non sono in grado di raccontare quello che è stato perché nel farlo so già che diventerei melensa e non mi sopporterei, quindi lascio che tutto s'intenda con qualche istantanea e con un GRAZIE a quelli che considero tre meravigliosi angeli della subacquea... e non solo.
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tatuanja
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