Non sto neanche a ripetervi cosa vedere a Portofino: la filastrocca la sapete tutti a memoria!
Per chi si fosse stufato di ascoltarla e volesse invece viverla, ieri ho scoperto una super offerta proposta dal San fruttuoso diving di Santa Margherita Ligure (o Ligure Margherita Santa per chi arriva in autostrada, ah, ah, ah!): 95 euro, due immersioni e pernottamento con prima colazione presso il Park Hotel Suisse. Considerate che l'immersione singola va dai 37 ai 40 euro a seconda del diving. Non conosco personalmente quel diving, ma lo standard dei servizi è abbastanza allineato da quelle parti (Kix, confermi?).
L'offerta è valida per l'inverno (brrrrr) e già a partire da ottobre, a quanto mi risulta. E per i più lontani, ci sono voli bari - genova di myair a prezzi interessanti. La temperatura va dai 23 gradi in superficie ai 19 gradi sui 30 metri e dovrebbe reggere così ancora per un mesetto scarso.
Mo', io ve l'ho detto!
salutiamo
p.s.
finalmente mi sono goduta i coralli dell'Altare...
lunedì 29 settembre 2008
Cernie per tutti (e non solo)
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tatuanja
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foto immersioni, portofino, weekend
lunedì 15 settembre 2008
Quando la cernia diventa ninja
Ho sonno ma non dormo. Giuro, oggi una cernia mi ha fatto l'occhio ninja: ha roteato l'occhio verso di me e poi l'ha roteato ancora.
Avrei voluto baciarla per quanto mi ha fatto ridere sotto i baffi dell'erogatore. Ale, se ci fossi stata tu, ti saresti ribaltata dalle risate e saresti affogata, quindi a pensarci meglio, è andata bene che non ci fossi!
tatuacernia e cernianinja...mi serve una foto da mettere sul comodino a imperitura memoria di questo amore, un po' saffico e un po' no visto che loro, le cernie, possono cambiare sesso secondo l'esigenza riproduttiva. Il senso pratico e morale di certe specie animali è lodevole.
C'è qualcun altro da lodare oggi, ovvero il corsista Open che ha fatto la sua prima immersione in acque libere: un uomo di settant'anni che ha deciso di prendere il brevetto per poter scendere comodamente in caso di necessità quando è in giro con i suoi 15 metri di barca a vela. Che riesca a brevettarsi o meno, io spero a settant'anni di aver voglia di iscrivermi a qualche corso, fosse anche - finalmente - quello di uncinetto e punto croce, invece del solito pilates o yoga o acqua gym.
Alla voce "grandi decisioni della giornata", c'è quella di non comprare la semistagna che ho provato in acqua, in favore della preparazione dell'investimento in una stagna. Alla voce "che cos'è questo pesce quiz" c'è un pesce pascolatore, amico delle salpe, che si è fatto toccare senza troppo fastidio e che ha livrea argentata con bande non troppo scure e il muso allungato, un po' come i pesci che si nutrono di corallo. Nessuno ci ha badato, nessuno l'ha notato, nessuno ha capito dalla mia spiegazione cosa fosse. Kiiiix, cos'è?
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tatuanja
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foto immersioni, logbook, portofino
giovedì 31 luglio 2008
Qualche scatto
Come promesso, ho aggiunto qualche immagine al post dell'altro giorno e ho caricato il resto delle foto sulla nostra galleria fotografica.
Per queste immagini ringrazio Giuseppe, un altro vostro conterrone. Gli ho cantato le vostre lodi, e quelle di Corri, of course, e alla prima occasione in cui verrà giù credo che passerà a trovarvi per un tuffo con la ciurma NSD locale.
Bacini
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tatuanja
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lunedì 28 luglio 2008
Un altro tatuacernia day?
Non proprio un tatuacernia day, devo dire.
Sì, le mie adorabili amiche cernie le ho incontrate nuovamente, sempre numerose e sempre stupende e strafottenti! Come mi ha detto Corrado, infatti, non ci sono più le cernie di una volta.
Ma, andiamo per ordine. Sabato ho trovato un passaggio per portare l'attrezzatura al negozio, punto di incontro per la partenza alle sette e un quarto della domenica mattina. Mi sono fatta furba stavolta e così ho evitato di trascinarmi il tutto all'alba per le vie deserte della città.
Arrivo, ci prepariamo. Assemblo e il primo stadio perde aria e mi dico "no, non di nuovo!" ma mi faccio cambiare la caramella e anche qui tutto è tranquillo.
Prima immersione allo scoglio del raviolo. Ottimo, non l'ho mai fatta e sono curiosa di vedere cosa c'è lì sotto. Piccolo contrattempo sul gommone, il mio presunto buddy ha il gav che perde da un piccolo strappo e alla fine non se la sente di scendere.
Amo le mie (anzi di Picci) pinne e navigo senza sforzo in superficie; scendo senza problemi, compenso senza colpo ferire, la maschera si appanna e lo farà per tutto il tempo ma chissene. Vai che mi sento che oggi spacco!
Non vado con la guida del diving ma con l'istruttore con cui sono partita e due suoi adv. Restiamo più alti e dopo diverse tuzzate per i vari check che l'istruttore fa ai suoi, mi ritrovo prima in testa e poi a chiudere questo gruppetto. Bon, decido che mi guido da sola l'immersione, a questo punto: incontro un polpo fuori tana che appena mi vede scappa (ma io sono di Foggia! gli ho spiegato), due cerniottine, gli amici saraghi e nuove amiche che spero di aver correttamente individuato: le salpe. Kix, sono loro vero? Livrea argentata e strisce dorate. Erano tutte insieme a pascolare allegramente sulle rocce. Bellissime. Non so perché, ma i faccia a faccia con i pesci mi divertono un mondo!
Continuo scandagliando la parete, in cerca delle piccole cose e trovo due re di triglia: carini!! ma chissà di quante cose non mi sono accorta :-) Oh, non si nasce imparati e io sto imparando!
La fanciulla del gruppo è in riserva ma siamo ormai in prossimità della catena dell'ancora, io ho più di 100 bar e mentre lei e l'istruttore risalgono, continuo a razzolare con l'altro adv. Ci saluta una corvina e quando vedo che ormai stanno tutti risalendo, decido di chiudere. La guida ha portato gli altri a fare tutt'altra immersione e nella zona di razzolamento è andata oltre dei massi, dove non va quasi mai nessuno, e ha trovato le mega cernie. Pazienza.
Per la seconda dive si torna al faro. Evidentemente non siamo gli unici ad apprezzare così tanto questo punto di immersione, perché anche gli altri sul gommone con noi sono più che felici di tornarci. Anche stavolta, nessuna tensione e penso di dovermi preoccupare perché non mi riconosco. Ma non è propriamente vero, perché così bene in acqua, intendo serena già prima di entrarci, ci ero stata in passato ma solo dopo la settimana con corrado a PP l'altr'anno. Addirittura cazzeggio sul gommone con l'altro gruppo e faccio conoscenza con uno di Foggia: forza Foggia, domineremo anche Portofino! Si immerge dal 2000, si è trasferito e Torino da un po' e io sono avida di contatti subacquei, soprattutto dei più esperti, diciamocelo ;-)
Anche per questa dive non scendo con la guida ma col gruppetto di prima a cui si sono aggiunti gli open, ragion per cui staremo sempre alti. Il mio supposto buddy di prima ha noleggiato un gav, quindi stavolta stiamo insieme e siamo bravissimi: non ci perdiamo di vista un secondo :-)
Le amiche cernie sono a casa loro e tornano a frotte, ma stavolta ho occhi anche per le salpe che continuo ad osservare imbambolata da vicino. Mi piacciono le salpe! Stiamo un po' ammassati ma io e il mio buddy riusciamo a trovare i nostri angoli tranquilli e quindi l'immersione fila liscia e pacifica. Usciamo che ho di nuovo 100 bar: starò mica diventando libeccio??
Grande soddisfazione pinneggiando verso il gommone: con le Volo sfreccio davanti a tutti senza ritegno e arrivo per prima :-D
Visto l'abbondante avanzo d'aria, l'istruttore mi chiede se ho voglia di scendere da riva così mentre lui fa un battesimo, io faccio compagnia a un corsista che fatica a compensare e si ribalta quando scende e che quindi vorrebbe riprovare. Gli dico OK e così scopro che il pesce c'è, e neanche poco, anche a riva!
Facciamo il relitto della slitta (!!!), scendiamo e saliamo un po' di volte, sempre nei pressi dell'istruttore, e gironzoliamo lì intorno tipo squaletti. Devo dire che mi tocca trattenere il fanciullo che, fosse per lui, andrebbe a farsi un giro in mare aperto.
Io, egoisticamente, ho accettato e approfittato di questo puccio per fare un po' di esercizi in vista del rescue, tipo ehm...riprendere a togliermi la maschera di tanto in tanto. Andata anche questa.
Esco alle otto di sera quasi e sono morta, stravolta ma molto contenta perché non so cosa sia successo oggi ma è stato diverso. Scendere più frequentemente mi aiuta a sentirmi meno tatua e più e cernia, è vero, ma forse oggi è successo qualcosa di più. Non lo so ragazzi, non so se è successo QUELLO, mi piacerebbe crederlo ma non ne sono affatto certa. Intanto mi godo il fatto che non ho strippato per tutta la giornata!
p.s. per picci
cara, la narcosi dei nove o anche tre metri è ormai matematica per me. Mi succede ogni volta che, magari in verticale, risalgo anche solo di due metri troppo velocemente. Giramenti di testa, disorientamento e vertigini che passano appena mi fermo un secondo. Ma ormai è una certezza per me. Cum'amma fa'?
p.p.s.
dimenticavo che durante la mia strafottente pinneggiata di rientro in superficie, mi ero messa comoda a dorso con le mani sotto la nuca quando a un certo punto tocco qualcosa di bavoso e solido e penso: no, non lei! e invece sì! Era il cappello di una medusa di tutto rispetto che poi mi sono fermata a osservare. Fortunatamente non sono come Belva e sono uscita totalmente illesa dal nostro incontro/scontro :-)
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tatuanja
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martedì 24 giugno 2008
TATUACERNIA DAY!
Ragazzi, ragazzi, ragazzi!
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tatuanja
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foto immersioni, liguria, nsd, portofino
domenica 23 settembre 2007
Quelli che non vanno in Salento ma in Liguria
Raga', per quanto il cuore sia indiscutibilmente pugliese, nonostante la metà marchigiana che completa il mio DNA, bisogna dire che la Liguria è molto più che bella. Lo è soprattutto ai miei occhi visto che rappresenta la classica boccata di ossigeno (anzi, iodio) che mi permette di mantenere il livello di survivor diver, da leggersi come subacqueo al livello di sopravvivenza! Detto ciò capirete come due ore di viaggio in macchina da sola per arrivare a Rapallo (con rientro in giornata) diventino accettabilissime.
Così è andata la prima volta e nonostante la mia partenza intelligente sono arrivata al diving in un lieve ritardo che si è trasformato in tragico non appena ho dovuto cercare parcheggio (se pensate che la situazione parking a Milano o Roma si tragica, fate un giro in Liguria in un sabato estivo).
Devo dire che non ero felicissima di presentarmi da subito come ritardataria, svampita che non trova la strada (ho dovuto chiamarli per trovare il diving in una frazione di Rapallo che conta due strade in croce…no comment, please), testa persa che dimentica il computer sul bancone perché deve correre mezza vestita al molo dove il gommone sta per partire.
Non ho detto a nessuno di essere una NSD diver, tranquilli, ma nel tratto di navigazione ho adottato la tecnica di autopersuasione, altro brevetto NSD molto più avanzato rispetto alla banale pratica della visualizzazione PADI, che mi ha permesso di sbattermene del casino combinato e concentrarmi piuttosto sul fatto che invece di essere in un centro commerciale milanese ero su un gommone ad ammirare il promontorio di Portofino in attesa del primo tuffo nella sua area marina protetta.
Ci fermiamo al Dragone, punto di immersione di media bellezza, a dire delle guide, di eccezionale goduria per me, invece ;-)
A parte qualche numero da circo nella vestizione (come da guida per il neofita NSD da me stessa pubblicata qui) e qualche problema di compensazione, è stata una bellissima immersione in parete: tranquilla, rilassante, divertente con tante, tante belle cernie che io adoro e una fantastica murena. C’è davvero tanto pesce, e sapessi dire tutto quello che ho visto vi assicuro che ve lo direi :-) Per ora ho occhi solo per le cernie, sarà che quelle almeno le individuo senza problemi! La giornata si è conclusa con la scomparsa dei miei calzari, mai più saltati fuori ma il fatto mi ha rammaricato molto poco.
Ieri sono tornata. Approfittando della visita di mamma’ e papa’, abbiamo organizzato una gitarella, nel blu per me, sul promontorio per loro. Stavolta non dimentico nulla, arrivo in anticipo e riesco persino a presentarmi alla guida prima di essere a mollo ☺
Eravamo di più, molti di più, della prima volta e, invece di far coppia con la guida come la prima volta, mi assegnano un compagno che non riesco mai a ritrovare in acqua…
In compenso il punto di immersione, l’Altare, è uno di quelli a più alto interesse naturalistico e offre la vista di una parete tappezzata di corallo rosso. Ho ritrovato le mie amiche cernie, le simpatiche vacchette di mare, e ho molto apprezzato la guida di Matteo: placido, tranquillo, attento e desideroso di guidarti sul serio alle meraviglie del mare. Ciò nonostante mi sono divertita un po’ meno rispetto alla prima volta, forse perché più fonda come immersione, cosa che incide ancora molto sul mio stare in acqua, o forse perché ho speso metà del tempo a non perdermi il mio supposto buddy :-( Inutile dire che sono stata comunque felicissima della giornata.
Per concludere, cari soci, il promontorio è sicuramente molto trafficato, costoso e logisticamente un po’ difficile, ma se mai voleste farci un salto, ricordatevi di chiamarmi, mi raccomando.
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tatuanja
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foto immersioni, liguria, logbook, no stress diving, portofino