In attesa di poter andare al mare!
mercoledì 25 marzo 2009
giovedì 5 marzo 2009
Dalla subacquea all'apnea
dedicato a ninja
poi i due membri più attivi della Nsd accerchiano la preda e approfittano di Lui...per una foto ricordo!
Azotata, Gianlu e Picci (cambiando l'ordine degli addendi il risultato nn cambia!!!!!)dopo 2 bei pesci come Umbi e Gianlu, alle rappresentanti della NSD all'Eudi, tocca la foto ricordo con il Presidente, geloso della fisicità dei due sportivi
(semplice da notare, basta affiancare le foto)
Picci, Defi, Dady e Azotata(P.s. Geloso di due apneisti come loro, il presidente ci ha costrette a posare con lui)
cammina cammina su e giù per la fiera (tutto per recuperare delle bellissime sacche stagne rosse), pensiamo a.....
AZOTATA FOR PRESIDENT

...scende il buio e la fame si fa sentire...un pò come il vino ed il tartufo...
vedi la faccia di qualcuna.... :-) ;-P
egli sguardi attenti di alcuni membri...
intorno ad una tavola rotonda dove ognuno pensa...a qualcosa! forse il prox viaggio, forse alle borse tante desiderate e nn trovate, forse ai gadgets esposti e nn vendibili....
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Picci
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giovedì 5 febbraio 2009
L'uomo e il mare
Uomo libero, sempre tu amerai il mare! Il mare è il tuo specchio;
Ti compiaci a tuffarti entro la tua propria immagine; tu l'abbracci con gli occhi e con le braccia,
Siete entrambi a un tempo tenebrosi e discreti: uomo, nessuno ha mai misurato la profondità dei tuoi abissi; mare, nessuno conosce le tue ricchezze segrete, tanto siete gelosi di conservare il vostro mistero.
E tuttavia sono innumerevoli secoli che vi combattete senza pietà né rimorsi, talmente amate la carneficina e la morte, eterni lottatori, fratelli
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Picci
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sabato 24 gennaio 2009
Scusi, per Damasco?
Sono molto contenta per il nostro viaggio NSD e niente affatto triste, perché quella settimana mi ha fatto passare la voglia di immiserirmi correndo dietro cose che non mi interessano più, che non hanno colore ma solo la forma di compromessi casuali. Non so quanto potrà durare l'onda lunga di una manciata di giorni benevoli ma siccome siamo a inizio d'anno ed è tempo di buoni propositi, io ci provo e penso in grande! A rileggerci tra 365 giorni per la prova del nove ;-)
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tatuanja
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21:44
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domenica 18 gennaio 2009
venerdì 9 gennaio 2009
DEDICATO...
Iniziamo l'anno con un filmato dedicato a tutta la NSD, ma in particolare ad una persona speciale!
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Picci
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11:28
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mercoledì 10 dicembre 2008
SnowNinja
In un tratto di discesa più impervia, alla terza culata di seguito ho ceduto e ho tolto gli sci per un pezzetto, perché tanto sapevo che sarei andata avanti facendomi il sedere dalmata vista la stanchezza e gli scarsi riflessi!
Sono stata davvero felice dell'impresa! Passare la giornata in quello splendido paesaggio, faticando in allegria e godendosi tutto, dalla compagnia alla solitudine dei momenti in cui ascolti il battito crescente del cuore, l'aria fredda nelle narici e il silenzio rotto solo dal rumore degli sci, è un bel modo di staccare. Quindi la mia espressione sinceramente soddisfatta di qui sopra ci sta tutta!
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tatuanja
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domenica 23 novembre 2008
A metà
Personalmente non contribuisco al blog da un tot. Sono a metà strada tra l'ultimo tuffo e il prossimo (un po' più vicina al prossimo, sempre con dita incrociate) e in questo mezzo del cammin mi sento molto lontana dal mare e dalla subacquea. Niente di grave, suppongo, ma abbastanza da farmi sentire molto più terrestre che acquatica.
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tatuanja
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foto nsd
mercoledì 12 novembre 2008
sQuba "l'auto subacquea"
martedí 11 novembre 2008, ore 16:28
Prodotta dall’azienda automobilistica Reenspeed, è in grado di viaggiare in immersione per due ore
«sQuba» l’auto subacquea
Paola Fusco
Come accadeva trent’anni fa nella memorabile scena di «007 – La Spia che mi amava», in cui James Bond scompariva sott’acqua al volante di una Lotus Esprit, VDO, azienda del gruppo Continental, presenta al 48° Salone nautico di Genova, in anteprima italiana, «sQuba», il prototipo a emissioni zero dell’azienda automobilistica svizzera Rinspeed e prima auto anfibia al mondo, in grado di viaggiare su terra, a pelo d’acqua e in profondità.
Il design dalle linee fluide si ispira davvero a una Lotus, la Elise. I quadranti, le luci e i display digitali sono incorporati in un unico alloggiamento di alluminio che non solo è impermeabile, ma anche resistente all’acqua di mare fino a dieci metri di profondità. Il cluster è generosamente illuminato e coperto da un vetro protettivo e i pulsanti sono coperti da un film plastico che permette di premerli anche indossando spessi guanti da sub. “La sensazione è quella di fare un’immersione subacquea in macchina” ha raccontato alla stampa il designer e amministratore delegato di Rinspeed, Frank Rinderknecht. Spinta da tre motori elettrici alimentati da batterie ricaricabili al litio e con lubrificanti biodegradabili, «sQuba» può viaggiare senza problemi sulla terraferma (dove raggiunge una velocità di 120 km orari), ma anche galleggiare a pelo d’acqua (a poco più di 6 km l’ora), come anche muoversi a 10 metri di profondità, dove però supera di poco i tre km l’ora.
A differenza della sua versione cinematografica, l’auto-sottomarino elvetica è decappottabile. Una scelta dettata perlopiù da motivi di sicurezza: «L’abitacolo della macchina è di tre metri quadrati – ha aggiunto Rinderknecht – e anche ad appena un metro di profondità, la pressione dell’acqua sarebbe stata tale da rendere impossibile l’apertura delle porte in caso di emergenza». Una volta sott’acqua, dove il massimo tempo di permanenza consentito è due ore, il guidatore e il passeggero potranno respirare grazie a una bombola di ossigeno, sul modello di quelle usate dai subacquei mentre, per evitare che la “sQuba” affondi come piombo, alcuni scomparti sono stati riempiti di schiuma. «L’auto può così raggiungere la superficie praticamente da sola - ha spiegato il costruttore - ed è sostanzialmente inaffondabile».
La «sQuba» non è però mai stata messa in produzione e finora l’unico prototipo esistente è stato presentato al Salone dell’Auto di Ginevra dello scorso marzo, dove era in vendita al prezzo (modico) di un milione di euro.
Articolo pubblicato su ITALIAVELA
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Unknown
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15:31
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mercoledì 5 novembre 2008
Pacific Trash Vortex
Perché non ne parla nessuno? meglio non far sapere i danni che fa l'uomo?
L'isola di plastica é una realtà non una leggenda metropolitana!
Anche greenpeace e Wikipedia ne parlano!
Un ringraziamento a Simone per avermi informato.
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Unknown
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12:24
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