Sono molto contenta per il nostro viaggio NSD e niente affatto triste, perché quella settimana mi ha fatto passare la voglia di immiserirmi correndo dietro cose che non mi interessano più, che non hanno colore ma solo la forma di compromessi casuali. Non so quanto potrà durare l'onda lunga di una manciata di giorni benevoli ma siccome siamo a inizio d'anno ed è tempo di buoni propositi, io ci provo e penso in grande! A rileggerci tra 365 giorni per la prova del nove ;-)
sabato 24 gennaio 2009
Scusi, per Damasco?
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tatuanja
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21:44
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domenica 18 gennaio 2009
venerdì 9 gennaio 2009
DEDICATO...
Iniziamo l'anno con un filmato dedicato a tutta la NSD, ma in particolare ad una persona speciale!
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Picci
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11:28
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mercoledì 10 dicembre 2008
SnowNinja
In un tratto di discesa più impervia, alla terza culata di seguito ho ceduto e ho tolto gli sci per un pezzetto, perché tanto sapevo che sarei andata avanti facendomi il sedere dalmata vista la stanchezza e gli scarsi riflessi!
Sono stata davvero felice dell'impresa! Passare la giornata in quello splendido paesaggio, faticando in allegria e godendosi tutto, dalla compagnia alla solitudine dei momenti in cui ascolti il battito crescente del cuore, l'aria fredda nelle narici e il silenzio rotto solo dal rumore degli sci, è un bel modo di staccare. Quindi la mia espressione sinceramente soddisfatta di qui sopra ci sta tutta!
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tatuanja
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16:54
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domenica 23 novembre 2008
A metà
Personalmente non contribuisco al blog da un tot. Sono a metà strada tra l'ultimo tuffo e il prossimo (un po' più vicina al prossimo, sempre con dita incrociate) e in questo mezzo del cammin mi sento molto lontana dal mare e dalla subacquea. Niente di grave, suppongo, ma abbastanza da farmi sentire molto più terrestre che acquatica.
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tatuanja
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22:10
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foto nsd
mercoledì 12 novembre 2008
sQuba "l'auto subacquea"
martedí 11 novembre 2008, ore 16:28
Prodotta dall’azienda automobilistica Reenspeed, è in grado di viaggiare in immersione per due ore
«sQuba» l’auto subacquea
Paola Fusco
Come accadeva trent’anni fa nella memorabile scena di «007 – La Spia che mi amava», in cui James Bond scompariva sott’acqua al volante di una Lotus Esprit, VDO, azienda del gruppo Continental, presenta al 48° Salone nautico di Genova, in anteprima italiana, «sQuba», il prototipo a emissioni zero dell’azienda automobilistica svizzera Rinspeed e prima auto anfibia al mondo, in grado di viaggiare su terra, a pelo d’acqua e in profondità.
Il design dalle linee fluide si ispira davvero a una Lotus, la Elise. I quadranti, le luci e i display digitali sono incorporati in un unico alloggiamento di alluminio che non solo è impermeabile, ma anche resistente all’acqua di mare fino a dieci metri di profondità. Il cluster è generosamente illuminato e coperto da un vetro protettivo e i pulsanti sono coperti da un film plastico che permette di premerli anche indossando spessi guanti da sub. “La sensazione è quella di fare un’immersione subacquea in macchina” ha raccontato alla stampa il designer e amministratore delegato di Rinspeed, Frank Rinderknecht. Spinta da tre motori elettrici alimentati da batterie ricaricabili al litio e con lubrificanti biodegradabili, «sQuba» può viaggiare senza problemi sulla terraferma (dove raggiunge una velocità di 120 km orari), ma anche galleggiare a pelo d’acqua (a poco più di 6 km l’ora), come anche muoversi a 10 metri di profondità, dove però supera di poco i tre km l’ora.
A differenza della sua versione cinematografica, l’auto-sottomarino elvetica è decappottabile. Una scelta dettata perlopiù da motivi di sicurezza: «L’abitacolo della macchina è di tre metri quadrati – ha aggiunto Rinderknecht – e anche ad appena un metro di profondità, la pressione dell’acqua sarebbe stata tale da rendere impossibile l’apertura delle porte in caso di emergenza». Una volta sott’acqua, dove il massimo tempo di permanenza consentito è due ore, il guidatore e il passeggero potranno respirare grazie a una bombola di ossigeno, sul modello di quelle usate dai subacquei mentre, per evitare che la “sQuba” affondi come piombo, alcuni scomparti sono stati riempiti di schiuma. «L’auto può così raggiungere la superficie praticamente da sola - ha spiegato il costruttore - ed è sostanzialmente inaffondabile».
La «sQuba» non è però mai stata messa in produzione e finora l’unico prototipo esistente è stato presentato al Salone dell’Auto di Ginevra dello scorso marzo, dove era in vendita al prezzo (modico) di un milione di euro.
Articolo pubblicato su ITALIAVELA
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Unknown
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15:31
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mercoledì 5 novembre 2008
Pacific Trash Vortex
Perché non ne parla nessuno? meglio non far sapere i danni che fa l'uomo?
L'isola di plastica é una realtà non una leggenda metropolitana!
Anche greenpeace e Wikipedia ne parlano!
Un ringraziamento a Simone per avermi informato.
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Unknown
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12:24
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mercoledì 29 ottobre 2008
Belva Mania
Tutto è cominciato per gioco, un work shop fotografico, una foto dell'amica Kix, la foto viene mandata in giro per gioco, c'è una mostra (no, non una ragazza di questo blog, una mostra fotografica intendo) la foto viene messa su internet
e visto che oggi tutto corre veloce...ecco scoppiare la Belva-Mania in tutto il mondo!







ed a grande richiesta........
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Belva
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14:32
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martedì 28 ottobre 2008
Zanzi Bar
No No No,
non è possibile, Frazotata ed Io ci sacrifichiamo a visitare un luogo ameno dell'Africa, per potervi riportare qualche foto o racconto interessante, e voi .....
soci ed amici ....
come ci ringraziate???
così
sono amareggiato e sconsolato, ma ciò nonostante appena posso
SCRIVERÒ UN POST CON TANTE FOTO (ED I COMMENTI DELLA recordwoman FRAZOTATA)
tiè!
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Unknown
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16:05
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