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mercoledì 12 novembre 2008

sQuba "l'auto subacquea"

martedí 11 novembre 2008, ore 16:28
Prodotta dall’azienda automobilistica Reenspeed, è in grado di viaggiare in immersione per due ore

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«sQuba» l’auto subacquea



Paola Fusco


Come accadeva trent’anni fa nella memorabile scena di «007 – La Spia che mi amava», in cui James Bond scompariva sott’acqua al volante di una Lotus Esprit, VDO, azienda del gruppo Continental, presenta al 48° Salone nautico di Genova, in anteprima italiana, «sQuba», il prototipo a emissioni zero dell’azienda automobilistica svizzera Rinspeed e prima auto anfibia al mondo, in grado di viaggiare su terra, a pelo d’acqua e in profondità.

Il design dalle linee fluide si ispira davvero a una Lotus, la Elise. I quadranti, le luci e i display digitali sono incorporati in un unico alloggiamento di alluminio che non solo è impermeabile, ma anche resistente all’acqua di mare fino a dieci metri di profondità. Il cluster è generosamente illuminato e coperto da un vetro protettivo e i pulsanti sono coperti da un film plastico che permette di premerli anche indossando spessi guanti da sub. “La sensazione è quella di fare un’immersione subacquea in macchina” ha raccontato alla stampa il designer e amministratore delegato di Rinspeed, Frank Rinderknecht. Spinta da tre motori elettrici alimentati da batterie ricaricabili al litio e con lubrificanti biodegradabili, «sQuba» può viaggiare senza problemi sulla terraferma (dove raggiunge una velocità di 120 km orari), ma anche galleggiare a pelo d’acqua (a poco più di 6 km l’ora), come anche muoversi a 10 metri di profondità, dove però supera di poco i tre km l’ora.

A differenza della sua versione cinematografica, l’auto-sottomarino elvetica è decappottabile. Una scelta dettata perlopiù da motivi di sicurezza: «L’abitacolo della macchina è di tre metri quadrati – ha aggiunto Rinderknecht – e anche ad appena un metro di profondità, la pressione dell’acqua sarebbe stata tale da rendere impossibile l’apertura delle porte in caso di emergenza». Una volta sott’acqua, dove il massimo tempo di permanenza consentito è due ore, il guidatore e il passeggero potranno respirare grazie a una bombola di ossigeno, sul modello di quelle usate dai subacquei mentre, per evitare che la “sQuba” affondi come piombo, alcuni scomparti sono stati riempiti di schiuma. «L’auto può così raggiungere la superficie praticamente da sola - ha spiegato il costruttore - ed è sostanzialmente inaffondabile».

La «sQuba» non è però mai stata messa in produzione e finora l’unico prototipo esistente è stato presentato al Salone dell’Auto di Ginevra dello scorso marzo, dove era in vendita al prezzo (modico) di un milione di euro.

Articolo pubblicato su ITALIAVELA

10 commenti:

Libeccio ha detto...

inutile dire che la vorrei!!

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

come si fa a fare la faccina con gli occhi sgranati e l'espressione esterrefatta?

Libeccio ha detto...

ufff
un milione di euro è un tantino fuori dalla nostra portata, sigh

kix ha detto...

così, penso.. °_°
Però a me non è che piaccia tanto....ci manca solo che creiamo traffico sott'acqua, ora....

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

Infatti Libeccio... io sono d'accordo con Kix... meno male che è solo un prototipo... te lo immagini mentre fai le immersioni: vedi un'ombra sopra di te!!! e non è uno squalo balena, né una manta... ma uno sQuba...
:o(

tatuanja ha detto...

Ragazze, ragazze...non chiamate in causa l'ecosistema marino e il traffico scubamobilistico: Libeccio è fatto così! Alberghi sottomarini, sQuba cars, playstation subacquee, birre compresse nelle bombole e altre cose simili accendono semplicemente la giocosa e cinematografica fantasia del nostro vice presidente! :-)

Come tutti, però, il vice più di tutto ama il rumore del mare e il silenzio dei pesci...senza sgommate e clacson!

(zi', tengo raggione?)

Belva ha detto...

Concordo PIENAMENTE a META' con tutti!!!
La macchina è bella, ma non la vorrei sott'acqua...e non perchè si rovinerebbe l'ecosistema ma la mia preoccupazione più grande sarebbe che, come accade nel traffico "terrestre", si darebbe la possibilità anche....alle donne di guidare!!!
E questo si che sarebbe un guaio!! Ma ti immagini?
Già le vedo con il sedile tirato tutto in avanti e il mento poggiato sopra il volante a chiedersi: Mio marito ha detto dopo la gorgonia a destra o a sinistra dopo l'axinella? E intanto code dietro...e già le immagino a bloccare il traffico per mettersi il rimmel sulla maschera o il rossetto sull'erogatore....o con la sguardo smarrito fermarsi (sempre cercando di creare più confusione possibile) abbassare il finestrino e chiedere al sub (MASCHIO)di passaggio: Scusi, sa dirmi dov'è la Secca etc etc (con lo sguardo ammiccante...).

Insomma, se danno la possibilità SOLO AI MASCHI di averla...io sono favorevole, altrimenti no!!!!

kix ha detto...

ahahaa.....sei un fenomeno!

Libeccio ha detto...

Belva sei UNICO!

E' ovvio che anch'io sono contrario ad un uso di massa del mezzo, con ingorghi sottomarini, vigili subacquei e semafori.

Ma insisto un giro lo farei volentieri.

Pensate a dover raggiungere un luogo di immersione da riva, magari contro corrente, e poterlo fare comodamente seduti in auto,
con la macchina fotografica nel cassettino ed illuminando il soggetto con i fari.

Libeccio ha detto...

ho aggiunto un video