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giovedì 7 febbraio 2008

Dieci giorni e come sto?

Un lunedì ti svegli e pensi alla giornata che ti attende, magari pensi al weekend appena concluso, durante il quale hai volato fino all'amato tacco e sei tornata indietro talmente rimbambita da prendere l'autobus che porta a Peschiera Borromeo anziché a Milano centro; pensi alla settimana particolare che condividerai con chi si prepara a fare un bel salto, pensi a quello che dirai e che farai, e dopo dieci giorni hai firmato una lettera di assunzione a Torino e hai rassegnato le dimissioni al capo che ha preso una sua costola e ti ha creato, professionalmente parlando.

Dovrei risparmiarmi lo stupore, perché è sempre così: tutto insieme, tutto in pochi giorni. E'iniziata in questo modo (e chi ha letto la mia Agenda del disoccupato di ben sei anni fa lo sa) e sarà così tante altre volte.

La vita che ho messo in piedi in questi sei anni si è sgretolata, è sparita e non esiste più: resta una casa, un bel guscio costruito con cura che non è neppure tutto mio. Il brivido (di adrenalina e terrore) che mi dà l'idea di ricominciare tutto da capo, da sola, mi farà compagnia per chissà quanto tempo! Insieme al brivido, la paura mi attanaglia fin da ora perché mi aspetta tanto lavoro e nessuna rete di sicurezza, anzi, tante aspettative e responsabilità.

C'è poi, più grande ancora, la paura di essersi tradite e di essere venute meno alla promessa, quella di seguire l'istinto, di soppesare diversamente quello che ami rispetto a quello che conviene, che è ragionevole e opportuno.
Non so se questo mio è un tradimento, davvero. Forse quello che credo essere un passaggio intermedio, essenziale per migliorarsi e avere maggiori opportunità di muoversi verso lidi più rosei, anzi...blu, è sul serio un passo strategicamente valido. Non lo so.

Spero di avere la forza di tornare sui miei passi qualora dovessi scoprire di aver tradito me stessa, e basta.
Spero di potermi scrollare di dosso quello che ho sentito e non mi è piaciuto, quello che ho voluto e non mi è bastato, quello che mi è cresciuto intorno, che sarà irripetibile e mi mancherà.
Spero di svegliarmi una mattina, linda e pulita, pronta, diversamente dal lunedì della scorsa settimana.
Spero che questa mia nuova e solitaria avventura non sia una puttanata colossale.

4 commenti:

Picci (semplicemente) ha detto...

In culo alla balena!!!!
Se avanza un posto come Star in centro vetrine, io sono disponibile!
:-*

Libeccio ha detto...

come Vice Presidente posso affermare che la NSD è tutta con te.
per il resto Auguri e ... picci mi ha preceduto.

tatuanja ha detto...

è una scommessa, non sarà comunque uno sbaglio colossale. Cambiare era necessario....sarà dura i primi giorni, ti mancheranno i punti fermi di sempre, i colleghi, il conoscere tutti, il poter salutare tutti con un vaffanculo o con un ciao stronzi, anche se sono persone a cui vuoi bene davvero...però non possiamo neanche pensare di restare fermi nellenostre posizioni, nelle nostre vite...e per quanto tempo poi? e per cosa? In attesa che siano gli altri a cambiare? Prendere la vita, rimescolarla, ribaltarla e capovolgerla ci serve a vedere e scoprire lati che neanche conosciomo....nuove persone, nuovi posti, nuovi stimoli...è tempo di cambiamenti, e sono sempre positivi!

tatuanja ha detto...

P.s.= il post di sopra e questo li ho scritti io che sono francesco dal pc di Ninja...ora potrei anche cancellarli e ricopiarli a mio nome ma non mi ingozza assolutamente, perchè è domenica e fuori c'è il sole! :-)